ITALIANI ALL’ESTERO: IGNORATI DALLO STATO, MENTRE L’IMMIGRAZIONE RESTA SENZA CONTROLLO

ITALIANI ALL’ESTERO: IGNORATI DALLO STATO, MENTRE L’IMMIGRAZIONE RESTA SENZA CONTROLLO

C’è un dato che la politica italiana continua a ignorare: gli italiani all’estero non sono una minoranza irrilevante. Sono milioni di cittadini, e decine di milioni di persone legate all’Italia per origine, cultura e identità.

Eppure, lo Stato li tratta come un problema.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo irrigidimento: pratiche di cittadinanza sempre più lente, consolati al collasso, ostacoli burocratici crescenti. Non è un caso. È una scelta di fatto: contenere, rallentare, scoraggiare.

Nel frattempo, sul fronte immigrazione, l’Italia non dimostra controllo ma confusione. I flussi continuano, la gestione è incerta, le decisioni spesso subite più che governate.

Questo crea un cortocircuito evidente.

Da una parte, italiani già tali — o con diritto a esserlo — vengono frenati.
Dall’altra, l’immigrazione viene gestita senza una strategia chiara e coerente.

Non è una questione ideologica. È una questione di incapacità.

Lo Stato italiano oggi non ha una visione né sugli italiani all’estero né sull’immigrazione. Reagisce, non guida. E quando reagisce, colpisce dove è più facile: la burocrazia, cioè i propri cittadini.

Gli italiani nel mondo rappresentano una risorsa straordinaria: capitale umano, economico, culturale. Potrebbero contribuire al rilancio demografico ed economico del Paese. Potrebbero essere parte della soluzione.

Invece vengono lasciati ai margini.

La verità è semplice: l’Italia ignora i propri figli all’estero e non governa i flussi migratori. Sta sbagliando su entrambi i fronti.

E questo non è più accettabile.

Serve una svolta. Serve una politica che rimetta al centro gli italiani, ovunque si trovino. Non per chiudere, ma per governare. Non per escludere, ma per dare priorità e visione.

Perché una nazione che dimentica i propri cittadini nel mondo è una nazione che rinuncia a se stessa.

Analisi e commento politico – Identità Italia
Tullio Zembo – Marco Valenti

Scroll al inicio