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L'Italiano Press Domingo 25 octubre 2026
Attualità

LA PAZIENZA È FINITA.. si fa per dire vero.

di Redacción Litaliano Press 2 minuti di lettura

# LA PAZIENZA È FINITA

Per quanto ancora dovremo assistere a una politica che sembra non accorgersi di ciò che sta accadendo?

L’Italia è un Paese sotto pressione. La sicurezza delle nostre città, l’immigrazione fuori controllo, le tensioni internazionali, l’economia che fatica e una classe politica sempre più impegnata a litigare sembrano essere diventati problemi ordinari.

Ma c’è un altro problema, forse ancora più grave: **il diritto dei cittadini a essere rappresentati con regole chiare e uguali non sembra più una priorità.**

E qui arriviamo alle elezioni.

In Italia si discute continuamente di nuove leggi elettorali, di soglie, preferenze, premi di maggioranza e formule capaci di garantire questo o quel partito.

E gli italiani all’estero?

Per loro il problema è ancora più evidente. Esiste una rappresentanza nella Circoscrizione Estero, ma il sistema è rimasto fragile, complicato e spesso lontano dalla realtà di milioni di cittadini che vivono fuori dai confini nazionali.

**Due realtà, due esigenze, due sistemi che continuano a essere trattati come se non avessero nulla a che fare l’uno con l’altro.**

Eppure sono tutti italiani.

Chi vive a Milano e chi vive a Buenos Aires possiede la stessa cittadinanza.

Chi vive a Roma e chi vive a Toronto ha gli stessi diritti politici fondamentali.

Allora perché continuare a costruire regole elettorali senza affrontare seriamente anche la questione degli italiani all’estero?

La politica sembra ricordarsi di loro soltanto quando arrivano le elezioni.

Poi, passata la campagna elettorale, milioni di cittadini diventano nuovamente invisibili.

Non è più accettabile.

Non chiediamo privilegi.

Chiediamo **rappresentanza, trasparenza, regole chiare e soprattutto rispetto.**

E lo chiediamo mentre il mondo attraversa una fase pericolosissima: guerre, terrorismo, Medio Oriente in fiamme, tensioni tra Stati Uniti, Russia, Iran ed Europa.

In questo scenario l’Italia avrebbe bisogno di una politica capace di guardare lontano.

Invece continuiamo a discutere di poltrone, alleanze, sondaggi e formule elettorali.

La pazienza, però, è finita.

Perché gli italiani non sono stupidi.

Quelli che vivono in Italia non lo sono.

Quelli che vivono all’estero nemmeno.

E soprattutto non sono elettori di serie B da cercare soltanto quando serve un voto.

**Il tempo delle promesse è finito.**

Se si vuole chiedere agli italiani di andare a votare, bisogna prima costruire un sistema nel quale possano riconoscersi.

Una legge elettorale seria per l’Italia.

Una legge elettorale seria per gli italiani all’estero.

Regole comprensibili, rappresentanza vera e responsabilità politica.

Perché una democrazia non si misura soltanto dal numero di persone che votano.

Si misura dalla qualità delle regole con cui il loro voto viene trasformato in rappresentanza.

E oggi, piaccia o no, c’è molto da sistemare.

La pazienza è finita.

Adesso servono risposte.

**Tullio Zembo
Marco Valenti**

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