Ognuno si fa la sua legge elettorale

Ognuno si fa la sua legge elettorale

IL DIRETTORE SCRIVE – Articolo a firma personale di Tullio Zembo

Basta con questa storia che ognuno si fa le scarpe a sua misura.

Da vent’anni vediamo la stessa scena. Arriva un governo e la prima cosa che fa non è governare. È cambiarsi la legge elettorale. Si misura il piede, si prende il vento dei sondaggi, e si cuce la legge addosso per vincere domani.

Così non è una legge. È un trucco.

Una legge elettorale deve essere come le scarpe. Le fai una volta, bene. E poi le usi. Le consumi. Cammini. Se si rompono, le cambi. Ma non è che ogni mattina ti rifai le scarpe perché oggi ti fa comodo che siano più larghe.

Questa nuova legge è l’ennesimo vestito su misura. Chi c’è oggi dice che è per la stabilità. Chi c’era prima diceva che era per la governabilità. Sempre la stessa musica.

Io credo una cosa semplice: ridicolo è poco.

Un Paese serio non cambia le regole del gioco mentre gioca.

Facciamo le scarpe una volta sola. E poi usiamole.

Tullio Zembo – Direttore de L’Italiano
Buenos Aires, dal 2012

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